Urgentcities – riscrivere la città attraverso un nuovo vocabolario di termini

autore: Lorenzo Faroldi

Urgent Cities, l’evento tenutosi alla Palazzina Reale di Firenze l’11 e il 12 Novembre, organizzato da Amateur Cities e New Generations, ha riunito diversi esperti architetti, urbanisti, poeti e imprenditori di spessore internazionale che si sono confrontati in tavole rotonde e workshop per proporre e trovare i vocaboli del nuovo linguaggio urbano. Esso ha avuto l’effetto gradito di farci riflettere sull’importanza delle parole nella costruzione di un testo per la città futura. A tal proposito è interessante notare l’etimologia di “testo” da textus, o tessuto; termine sempre usato dagli urbanisti per descrivere i rapporti tra elementi interconnessi nella città. Un dibattito quindi molto articolato e profondo che sarebbe riduttivo proporre con un report asettico.
Vorrei invece qui, in poche righe, costruire un discorso con alcuni dei tanti termini e dei concetti emersi dalla ricerca, partendo dal termine ANTROPOCENE, ovvero l’era geologica attuale, dove è l’uomo che modifica pesantemente l’ambiente, addirittura cambiandone il clima. Per il ripensamento di un futuro dove l’umanità possa sopravvivere abbiamo bisogno di nuovi MITI, e verità poetiche che ci rendano ancora protagonisti positivi nel mondo e non solo suoi ospiti sgraditi. La NARRAZIONE è quindi elemento base per raccontare il futuro, un futuro dove la SIMBIOSI tra attività umana e natura diventerà imprescindibile. A questo proposito l’ ECONOMOLOGIA, si pone l’obiettivo di creare una economia, e una forma di denaro,connessa all’ecologia. Il MOVIMENTO di uomini e mezzi sarà sempre più condizionante il paesaggio infrastrutturale e i rapporti tra le persone, sempre più connesse fisicamente e digitalmente. Lo SPAZIO IBRIDO sarà appunto spazio sociale tra realtà fisica e virtuale. Una realtà fisica che sarà caratterizzata dalla DOMESTICITA’ , ovvero un sistema di sharing economy nella città, in cui il confine tra pubblico e privato si mescola dando luogo a situazioni dove l’individuo si comporta secondo modalità private in uno spazio pubblico.
La città, ora in espansione a livello globale, sarà sempre di più il laboratorio dove sperimentare nuove forme relazionali e modi approcciarsi al costruire, attuando forme sperimentali di utilizzo della piattaforma virtuale per il lancio di operazioni reali, come l’idea di CROWDBUILDING o il più noto CROWDSOURCING.
Un luogo dove l’ATTIVISMO collettivo sarà parallelo alle istituzioni e creerà il modello delle EXTITUZIONI (extitutions), alternativa o completamento a quanto la politica tradizionale non sa rispondere. Trasformare la città richiederà che il concetto TEMPO, inteso come ciclo vitale delle nostre azioni, venga sempre preso in considerazione nei nostri progetti.
In un testo che possa descrivere il futuro, l’uso di vocaboli specifici sarà quindi fondamentale, ma solo una loro buona combinazione potrà generarne uno davvero ricco di significato. Alla fine dei conti saremo solo noi, uomini, ad avere la penna (o meglio la tastiera) per poterlo scrivere.

Per un approfondimento potete trovare numerosi contenuti testo e video interviste su www.urgentcity.eu .